Sulle tracce di Elliott Erwitt, un percorso di fotografia e arte effimera per imparare a stupirsi.
Il fotografo che abbaiava
Elliott Erwitt era un fotografo molto speciale. Amava i cani e li fotografava insieme ai loro padroni: per ottenere immagini divertenti e spontanee arrivava ad abbaiare, per attirare la loro attenzione.
Le sue fotografie raccontano personaggi famosi e istanti curiosi, ma soprattutto un modo di stare al mondo. Perché per fare una foto come le sue serve prima una domanda: avete mai provato a immaginare come appare il mondo a un cane?
Cambiare altezza, cambiare sguardo
Da lì il percorso si apre. Abbassarsi all’altezza di un cane significa scoprire che il mondo è fatto di scarpe, caviglie, ombre — dettagli che a un metro e settanta nessuno nota mai.
È un esercizio semplice che allena qualcosa di importante: curare le relazioni, coltivare uno sguardo attento, aprirsi alla diversità e alla capacità di stupirsi. Guardare da un’altra prospettiva è il primo passo per capire gli altri.
Un percorso attivo, tra letture e arte effimera
L’incontro alterna letture ed esperienze di arte effimera, condotte da Silvia Pichi, storica dell’arte e art counselor dello staff Dentro l’Arte. Nessuna lezione frontale: si legge, si osserva, si sperimenta.
Un’esperienza che nutre di bellezza, firmata BarchettaBlu.
Informazioni pratiche
- Per chi: gruppi di bambini e ragazzi dai 5 ai 13 anni
- Gruppi: omogenei per età, da 10 a 20 partecipanti circa
- Durata: 1 ora
- Quando: luglio, agosto e settembre 2026
- Dove: JMuseo — via Aldo Policek 7, Jesolo (VE)
- Rivolto a: centri estivi, grest, gruppi organizzati
Tutte le proposte sono su prenotazione: orari e date vengono concordati in base alle esigenze del gruppo.
Prenota il tuo percorso
📞 0421 911622
In collaborazione con BarchettaBlu e Dentro l’Arte.